Arriva Hastagems con l’acquario preistorico e la mostra sui mondi sommersi


Giornata ricca di eventi organizzata dal Parco Paleontologico Astigiano al Michelerio.
Domenica 12 giugno è la giornata di Hastagems: l’appuntamento con la mostra mercato di minerali, conchiglie e pietre lavorate si terrà dalle 9 alle 19 nel chiostro del Museo Paleontologico (Palazzo del Michelerio).

Anche in questa terza edizione ci sarà spazio per acquistare e scambiare i materiali: sono attesi appassionati e curiosi (ingresso libero). Per arricchire le proprie collezioni ci si potrà portare a casa minerali provenienti da varie parti del mondo e conchiglie; vasta anche la gamma di bijoux (collane, anelli, bracciali) in pietre lavorate. Oltre trenta i partecipanti tra espositori e associazioni.

Nella giornata dedicata ad Hastagems, il Parco paleontologico astigiano proporrà altri due eventi dal carattere originale: l’inaugurazione, alle 11, dell’acquario preistorico e della mostra fotografica “Mondi sommersi nella spirale del tempo” allestita con il sostegno delle Fondazioni CRASTI e CRT. L’acquario, parte integrante del Museo Paleontologico, è stato ideato con un ambizioso obiettivo: immaginare come potevano essere i fondali corallini del mare che occupava nell’epoca miocenica, intorno ai 20 milioni di anni fa, le attuali colline di Torino.

“Difficile dire – sottolinea Graziano Delmastro, direttore del Parco paleontologico – com’era quel mare perché solo alcuni gruppi di organismi hanno lasciato tracce riconoscibili attraverso i fossili: ma il resto? L’acquario preistorico, con una certa dose di fantasia, ci ripropone creature tropicali grandi e piccole simili a quelle che popolarono il mare miocenico. Alcune di queste come spugne, celenterati, spirografi, echinodermi e gli stessi pesci hanno lasciato pochissime tracce fossili, mentre altre come i coralli e i molluschi, con le loro strutture mineralizzate, si possono ancora ritrovare nei sedimenti che formano le colline di Superga fino ai primi rilievi del Monferrato astigiano”.

Altre fascinazioni nella mostra “Mondi sommersi nella spirale del tempo” (in visione fino al 12 settembre) che si compone di due sezioni: alle immagini di Ruggero Pastorino, che con la fotografia subacquea rende visibili i più piccoli organismi viventi del popolo del mare, si affiancano gli scatti sui fossili dei paleontologi del museo astigiano. Attraverso un accurato lavoro incentrato su dettagli ingranditi o a grandezza naturale, le immagini, tra l’astratto e il microscopico, riportano alla luce forme e colori di conchiglie, coralli, ricci di mare, alcuni mai visti prima, di milioni di anni fa.

Molte le curiosità che l’astigiano Pastorino, appassionato di biologia marina e fotografo subacqueo dal 2012, porta in superficie: il cavalluccio marino più piccolo del mondo (appena sette millimetri) incontrato nel grembo del Pacifico, il polpo dagli anelli blu il cui veleno è mortale, la lingua di fenicottero, conchiglia ripresa nelle acque honduregne. Di grande interesse alcuni soggetti non ancora del tutto classificati dal punto di vista scientifico. Esempi di biodiversità ritratti in giro per il mondo (dalle Filippine ai Caraibi) che si affiancano alle presenze in acque italiane: come l’uovo di squalo gattuccio custodito nel mare di Vado Ligure.

Altra ragione per partecipare ad Hastagems: per tutto il giorno l’ingresso al Museo Paleontologico sarà libero.

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