Cinquanta comuni per il Distretto Paleontologico “Le Colline del Mare”


Nelle ultime settimane ventuno Comuni hanno sottoscritto l’adesione al progetto, pensato dal Parco paleontologico astigiano per promuovere il prezioso patrimonio fossilifero che dà un valore aggiunto al territorio astigiano. Il consenso porta i nomi di Baldichieri, Camerano Casasco, Cantarana, Capriglio, Castellero, Cellarengo, Celle Enomondo, Chiusano, Cinaglio, Cisterna, Cortandone, Dusino San Michele, Ferrere, Monale, Roatto, San Martino Alfieri, San Paolo Solbrito, Settime, Valfenera, Villafranca, Villanova.

“Anche al Nord, nel territorio che abbiamo ritenuto di coinvolgere in questa fase – commenta Gianfranco Miroglio, presidente del Parco paleontologico astigiano – la risposta dei sindaci è stata molto partecipata, finalizzata a valorizzare un bene, quello fossile, che è nello spirito della gente. Più avanti ci confronteremo con le aree di Castelnuovo Don Bosco e Montiglio Monferrato, che presentano situazioni geo-paleontologiche interessanti, per aggiungere nuove adesioni. Quelle attuali sono cinquanta: un eccellente risultato”.

Nelle settimane scorse avevano sottoscritto l’interesse a tutelare, valorizzare e rendere fruibili i propri beni paleontologici il Comune di Asti (riserva naturale di Valle Andona e Valle Botto) insieme ad Agliano Terme, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Calosso, Castagnole Lanze, Castello d’Annone, Cerro Tanaro, Cortiglione, Costigliole, Fontanile, Incisa Scapaccino, Isola, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Mongardino, Montaldo Scarampi, Montegrosso, Nizza Monferrato, Refrancore, Rocca d’Arazzo, Rocchetta Tanaro, Vaglio Serra, Vigliano, Vinchio (riserva naturale Val Sarmassa). Dall’Alessandrino sono arrivate le adesioni di Cassine e Masio.

“Tra i prossimi obiettivi del Parco – indica Miroglio – c’è il coinvolgimento di Antignano, con la suggestiva parete di affaccio sul fiume e il parco in parte attrezzato, punto di riferimento per le scuole. Nell’ambito del Piano di sviluppo rurale regionale stiamo, intanto, concretamente lavorando sulla sentieristica: il prossimo passo sarà individuare i Comuni coinvolti dai percorsi”.

Il progetto sul Distretto registra anche un altro risultato significativo: “L’interesse espresso – conferma il presidente – dalle organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e da soggetti del mondo del vino, come Consorzio di tutela della Barbera e Onav, interessati alle opportunità di lavoro che il nostro progetto potrebbe determinare sul territorio”.

Proprio ieri il Comune di Asti, nell’ottica di promuovere il Distretto, ha organizzato un incontro finalizzato a creare percorsi naturalistici nelle frazioni. Ricevuti dal sindaco Brignolo, si sono confrontati Gianfranco Miroglio e i rappresentanti di Confagricoltura (il presidente Massimo Forno), Coldiretti (il direttore Antonio Ciotta), Cia (l’addetto stampa Paolo Monticone) con il funzionario Giuseppe Amico (Ufficio ricerca finanziamenti). La prima di una serie di riunioni, incluse nei tavoli di lavoro per costruire proposte sul nuovo PISU, finalizzate alla concretezza e al lavorare in rete.

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