La bellezza del Monferrato si svela in “Filari di luce” al Museo dei fossili


Inaugurata la mostra fotografica allestita fino al 24 marzo nelle Aule Didattiche

Pettinati dal sole o evaporati nella nebbia, i paesaggi del Monferrato si lasciano guardare nella mostra fotografica “Filari di luce” inaugurata venerdì al Museo Paleontologico.
Un’ottantina di scatti di Silvano Ghirardo, Alberto Maffiotti e Domenico Rota in cui le atmosfere giocano le proprie carte. C’è la luna piena che fa la guardia agli alberi assonnati, la catena delle Alpi mai così vicina (apparentemente), e c’è il nero del temporale che ha cambiato colore al cielo, arriva il vento e porta il battito del tempo: qualcosa succederà.
L’invito a guardare le foto per poi andare a scoprire dal vivo il Monferrato arriva dal Parco Paleontologico Astigiano che ha promosso la mostra: “Questo è un territorio che conserva angoli di biodiversità, tracce preziose di vita – ha ricordato il presidente Gianfranco Miroglio – Non sono i paesaggi perfetti delle monocolture di Langa e Roero, c’è molto di più”. Gli scatti, realizzati in un anno tra il Casalese e l’Astigiano, vengono continuamente rinnovati da un’esposizione all’altra: gli ultimi, per il Museo dei fossili, sono di appena qualche settimana fa.
I tre autori dichiarano apertamente di amare il Monferrato, “territorio di caccia preferito” per Ghirardo e “luogo dello spirito” per Maffiotti, mentre Rota regala lo scatto “Filari di luce” che è titolo della mostra, a sua volta viaggio nell’anima di un paesaggio disegnato dall’uomo e dalla natura.
Dopo la partecipata inaugurazione, l’esposizione, allestita nelle Aule Didattiche del museo, resterà aperta fino al 24 marzo nel seguente orario: lunedì-venerdì 11-17; sabato e domenica 11-18 (martedì chiuso). Ingressi (Museo Paleontologico più mostra): 3 € interi, 2 € over 65 anni; 1 € ragazzi 6-14 anni.
“Filari di luce” è a cura del Club per l’Unesco di Vignale Monferrato in collaborazione con Club per l’Unesco di Asti e Centro per l’Unesco di Torino. Per incuriosirsi, è possibile vedere una decina di scatti, tra quelli esposti nelle Aule Didattiche, sul sito del Parco: www.astipaleontologico.it
Collegato all’esposizione è il convegno “Ri-conosci l’Unesco” fissato per il 23 febbraio, dalle 9 alle 13, al museo.

Nella foto: i tre autori al Museo Paleontologico

“Un amore di museo”: come festeggiare San Valentino in modo speciale

Intanto, al Museo dei fossili, ci si prepara per San Valentino.
Giovedì 14 febbraio orario lungo per accogliere, dalle 19 alle 23, gli innamorati desiderosi di festeggiare la ricorrenza in modo inconsueto: tra balene, delfini e conchiglie di milioni di anni fa. Per meglio entrare nello spirito della festa, il personale del museo durante la visita guidata alle collezioni fossili fornirà informazioni e curiosità sui rituali di accoppiamento di cetacei, molluschi e altri animali esposti.
Il percorso, che comprenderà anche l’osservazione dell’acquario preistorico, si concluderà con un omaggio del territorio ai partecipanti, per un brindisi da veri innamorati. Ingresso 10 euro a coppia.
Info e prenotazioni: 0141.592091; 340.3506539; enteparchi@parchiastigiani.it

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