Piace il nuovo Museo Paleontologico: 700 persone in una settimana


Porte aperte a Pasquetta: attività per i bambini e mostra “Cetacea” di Sergio Brumana

Successo del nuovo Museo Paleontologico: a una settimana dall’inaugurazione lo hanno visitato settecento persone. Trecento soltanto nella giornata di venerdì scorso, quando sono stati presentati i nuovi allestimenti fossili nella grande sala sotterranea.
Moltissimi anche i bambini: 125 quelli delle scuole coinvolti, in questi giorni, dalle attività didattiche, senza contare i ragazzini che hanno raggiunto il centro espositivo con la famiglia o chi, domenica, ha partecipato all’iniziativa “Disegniamo l’arte” proposta dall’Abbonamento Musei.
“Il museo incuriosisce e piace: siamo orgogliosi di questo nuovo risultato di partecipazione” commenta Gianfranco Miroglio, presidente del Parco paleontologico astigiano – E’ stato anche bello vedere con i genitori, all’inaugurazione, molti bambini. Questi ultimi sono tra i protagonisti indiscussi del museo e le attività didattiche si confermano uno dei punti forti del nostro operare. Abbiamo dati molto positivi: nel 2016 sono stati accolti 2300 studenti, quest’anno siamo già a 1835 nonostante la chiusura del museo, tra gennaio e febbraio, per rendere possibile il trasferimento dei reperti nella sala sotterranea. Oltre mille ragazzi sono prenotati per i prossimi mesi. Sommando queste presenze a quelle degli adulti, la previsione è di superare gli 8 mila visitatori complessivi registrati nel 2016″.
A Pasquetta porte aperte. A Pasquetta, intanto, il museo resterà aperto (sarà invece chiuso a Pasqua). Per i bambini, nell’ambito delle attività rivolte alle famiglie, un’occasione unica: quella di diventare piccoli paleontologi dopo la visita al museo e all’acquario preistorico. Orario: 10.30-12.30/16.30-18.30. Ingressi 5 euro a bambino (due accompagnatori inclusi) su prenotazione: 0141.592091.
Il museo osserva la seguente apertura: da lunedì a giovedì 10-16; sabato, domenica e festivi 10-13/16-19. Chiuso il venerdì.
Le creature immaginarie di Brumana. Fino al 21 maggio, inoltre, si potrà visitare, nelle sale della didattica, la mostra “Cetacea. Atlante immaginario di balene e altri animali” di Sergio Brumana. L’orario di apertura è lo stesso del museo.
L’esposizione, unica nel suo genere, sta suscitando molti apprezzamenti. Brumana soddisfa la curiosità e lo stupore dei visitatori raccontando come nascono le sue opere grazie a un insieme di stupefacente creatività e bravura nell’assemblare oggetti e materiali riciclati molto diversi tra loro: forchette, fogli di giornale, legnetti ritrovati sulle spiagge, bottoni colorati, tappi di sughero, resti di arredi e tanto altro. Non manca una bottiglia per la flebo nobilitata dalla fantasia dello scultore che vi ha collocato, all’interno, il messaggio di un naufrago che potrebbe essere ognuno di noi.
Ai visitatori più attenti, un suggerimento: cercare il “Cetaceo male in arnese”. Si chiama proprio così ed quello in cui l’autore, con molta ironia, si riconosce più a fondo. La balena comunque sembra sorridere. Vedere per credere.

Nella foto: Brumana con la “balena male in arnese”; il delfino fossile di Belangero, esposto nella sua interezza
Asti, 13 aprile 2017

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